Il cognome Paggetti affonda le sue radici in Italia, con particolare riferimento alla regione Piemonte. Le prime tracce documentate di questa famiglia ci conducono a Cherasco, luogo da cui ebbe origine un ramo che acquisì la signoria di Lachelle. La storia di questa stirpe è stata ricostruita grazie a meticolose ricerche, che permettono di delineare un quadro preciso della sua evoluzione nel corso dei secoli.

La famiglia oriunda da Cherasco ottenne la signoria di Lachelle nella persona dell'avvocato Gio. Batta, figlio di Giovanni Domenico. Quest'ultimo fu infeudato del feudo il 3 febbraio 1722 e investito della signoria il 5 marzo dello stesso anno, e nuovamente il 14 luglio 1733. Un altro membro importante della famiglia fu l'avvocato Domenico, figlio di Gio. Batta, morto il 4 agosto 1777. Egli fu investito di Lachelle il 1° febbraio 1760.
Dalle nozze di Domenico con Lodovica Antonietta Aurelio Bealesio nacquero diversi figli, tra cui Gio. Battista e Ignazio. Ignazio, deceduto a Torino il 17 giugno 1808, sposò Clara Brizio di Castellazzo. Ebbero numerosi discendenti, tra cui Felicita, nata a Cherasco il 31 gennaio 1785, che sposò il Conte Vincenzo Deabbate. Altri figli furono Fortunata, Maria Maddalena (sposata con Aurelio Stefano Milliani), Giuseppe e Carlo.
Carlo, nato il 14 ottobre 1804 e morto a Torino nel 1879, sposò Teresa Vegllio di Castelletto. La loro figlia Gabriella divenne moglie del nobile Paolo Cisa Asinari di Gresy. La famiglia Paggetti è iscritta nell'Elenco Ufficiale Nobiliario Italiano del 1922 con il titolo di Signore di Lachelle (mpr.), in persona dei discendenti di Giambattista (nato nel 1778). Il motto della famiglia è "Mihi labor alteri lucrum".

Esiste inoltre un altro ramo della famiglia che portava il titolo di Conti di Mongrand o Mongreno. Questo ramo è anch'esso originario del Piemonte, confermando la forte connessione del cognome con questa regione italiana.
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