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Lucia Mondella: La Protagonista Femminile de "I Promessi Sposi"

Lucia Mondella è il fulcro femminile de "I Promessi Sposi", un personaggio complesso la cui fede incrollabile e la cui purezza la rendono un faro morale nel tumultuoso romanzo di Alessandro Manzoni. La sua storia è un intreccio di amore, persecuzione e profonda devozione religiosa, che la vede affrontare prove che ne forgiano il carattere e ne rivelano la forza interiore.

Manzoni ci presenta Lucia nel secondo capitolo, in un momento carico di sacralità: i preparativi per le sue nozze con Renzo Tramaglino. Viene descritta con una bellezza modesta, tipica delle contadine lombarde del Seicento, ma la sua figura emana una purezza e un'umiltà che la elevano al di sopra della sua condizione sociale. L'autore sottolinea la sua acconciatura, con una "spèrada" o raggiera lombarda adornata da spilli d'argento, "quasi a guisa de’ raggi d’un aureola", un dettaglio che prefigura la sua elevata statura morale.

Lucia usciva in quel momento tutta attillata dalle mani della madre. Le amiche si rubavano la sposa, e le facevan forza perché si lasciasse vedere; e lei s’andava schermendo, con quella modestia un po’ guerriera delle contadine, facendosi scudo alla faccia col gomito, chinandola sul busto, e aggrottando i lunghi e neri sopraccigli, mentre però la bocca s’apriva al sorriso.

La sua modesta bellezza, unita a una gioia temperata da un turbamento leggero, conferisce al suo volto "quel placido accoramento che si mostra di quand’in quando sul volto delle spose", un'espressione che Manzoni utilizza per suggerire la sua vocazione a essere custode di valori sacri.

Ritratto di Lucia Mondella con abito da sposa

Lucia è una giovane di circa vent'anni, figlia unica di Agnese, e vive in una casa modesta alla periferia del paese. I suoi lunghi capelli bruni e la sua bellezza riservata non giustificano la morbosa passione di don Rodrigo, il signorotto locale che la desidera per una scommessa con il cugino Attilio. Questo dettaglio spiega la delusione dei compaesani quando, alla fine del romanzo, gli sposi si trasferiranno nel Bergamasco e la loro bellezza non verrà più considerata eccezionale.

Il personaggio di Lucia è profondamente devoto e pia, ma anche estremamente timida e pudica. La sua timidezza la porta a imbarazzarsi facilmente, ma sotto questa apparenza si cela una notevole forza d'animo. Nonostante la sua passività iniziale, viene trascinata nel tentativo di "matrimonio a sorpresa" dalle insistenze di Renzo, che teme di compiere una follia se le nozze non avverranno. Successivamente, durante la prigionia nel castello dell'Innominato, pronuncerà un voto di castità che diventerà un ostacolo significativo al suo ricongiungimento con Renzo, un voto che verrà sciolto solo alla fine del romanzo da padre Cristoforo.

Padre Cristoforo è il suo confessore e una figura di estrema fiducia per Lucia. A lui confida inizialmente le molestie subite da don Rodrigo. Lucia incarna una fede profonda nella Provvidenza divina, che la rende incapace di nutrire rancore, persino verso i suoi persecutori. Questo la rende un personaggio statico, in contrasto con Renzo, che attraversa un percorso di maturazione.

La sua interazione con figure potenti come Gertrude, l'Innominato, il cardinal Borromeo, don Ferrante e donna Prassede evidenzia la sua capacità di affrontare situazioni complesse con dignità e fede. Il nome "Lucia" allude al candore e alla martire siracusana, mentre il cognome "Mondella" rafforza il concetto di purezza e castità. È interessante notare che nel primo abbozzo del romanzo, "Fermo e Lucia", il suo cognome era Zarella, modificato poi in Mondella nella versione definitiva.

Mappa del percorso di Lucia nei Promessi Sposi

Il percorso di Lucia è segnato da luoghi chiusi e intimi: la sua casa, il convento di Monza, il castello dell'Innominato, la casa del sarto e la villa di donna Prassede. Questo contrasta con Renzo, che si muove invece in contesti più aperti e pubblici.

La sua vita è un susseguirsi di eventi che rafforzano la sua figura di donna forte e devota:

  • Viene avvertita da Bettina del ritorno di Renzo e della notizia che don Rodrigo ha impedito le nozze, evento che la sconvolge profondamente.
  • Racconta a Renzo e Agnese delle molestie subite da don Rodrigo e della scommessa tra lui e il conte Attilio.
  • Chiede a fra Galdino di far venire padre Cristoforo, esortando Renzo a non covare propositi vendicativi.
  • Accoglie padre Cristoforo e, dopo avergli confidato quanto accaduto, viene consolata dal frate.
  • Mostra incertezza riguardo allo stratagemma del "matrimonio" a sorpresa, ma poi cede alle minacce di Renzo.
  • Vive con inquietudine la visita del Griso e delle spie dei bravi, e nonostante la paura, partecipa al tentativo di "matrimonio a sorpresa" presso don Abbondio.
  • Fugge dal paese con Renzo e Agnese, imbarcandosi per raggiungere Pescarenico e da lì il Bergamasco.
  • Giunge a Monza e viene presentata a Gertrude, la monaca che, con domande insistenti e un po' morbose, la mette in imbarazzo.
  • Alloggiata nel monastero con la madre, svolge le mansioni della figlia della fattoressa.
  • È sconvolta dalla notizia che Renzo è ricercato, ma si consola sapendolo al sicuro.
  • Viene ingannata da Gertrude e rapita dal Nibbio e dai bravi dell'Innominato.
  • Giunge al castello dell'Innominato, dove supplica il bandito di liberarla, ispirandogli compassione.
  • Riceve la visita di don Abbondio e della moglie del sarto, che la confortano e le annunciano la liberazione da parte dell'Innominato.
  • Dà il suo perdono all'Innominato e lascia il castello, arrivando alla casa del sarto dove riabbraccia la madre Agnese.
  • Induce la madre a non provare odio per don Rodrigo e riceve la visita del cardinal Borromeo.
  • È ospite nella casa del sarto e si reca con la madre alla villa di donna Prassede, che le propone ospitalità a Milano.
  • Trasferitasi nella villa di donna Prassede, riceve la visita di Agnese, alla quale rivela il voto di castità pronunciato e chiede di informare Renzo.
  • A Milano, in casa di donna Prassede, apprende che Renzo è salvo e cerca di dimenticarlo, ma viene assillata da donna Prassede che cerca di screditarlo.
  • Nel lazzaretto di Milano, incontra Renzo e resiste alle sue preghiere, mantenendo il suo voto.
  • Padre Cristoforo scioglie il voto e le permette di sposare Renzo.
  • Lascia il lazzaretto e trascorre la quarantena in casa di una mercantessa, apprendendo della morte di padre Cristoforo e di altri conoscenti.
  • Torna al paese, viene accolta da Agnese e Renzo e tenta, senza successo, di convincere don Abbondio a celebrare le nozze.
  • Apprende della morte di don Rodrigo e sposa Renzo.
  • Si trasferisce con Renzo e Agnese nel Bergamasco, dove i compaesani commentano negativamente la sua modesta bellezza.
  • Con Renzo e Agnese, si trasferisce in un nuovo paese dove Renzo acquista un filatoio, avendo successo negli affari e molti figli, tra cui la primogenita Maria.

Renzo ritrova Lucia e padre Cristoforo la scioglie dal voto

La figura di Lucia Mondella rappresenta la quintessenza della fede, della purezza e della resilienza. Attraverso le sue prove, Manzoni dipinge un ritratto indimenticabile di una donna che, pur immersa nelle difficoltà del mondo, mantiene salda la sua connessione con il divino, diventando un simbolo di speranza e integrità morale.

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