Il corteo nuziale è uno dei momenti topici di ogni matrimonio! La camminata della sposa verso l’altare è uno dei momenti più importanti di ogni matrimonio che si rispetti, e va quindi organizzata nei minimi dettagli. Pur esistendo uno schema di riferimento, nulla impedisce agli sposi più moderni di personalizzare anche questa parte della cerimonia. Ma come va organizzato un corteo nuziale? E come devono comportarsi tutti quelli che vi prendono parte?
Il corteo nuziale è molto significativo perché dà inizio alla cerimonia vera e propria: è solo dopo questa funzione, infatti, che il rito si potrà svolgere. La camminata verso l’altare di solito dura tra i tre e i cinque minuti, a seconda del numero delle persone che vi prendano parte.
Il corteo nuziale è uno dei momenti più emozionanti e solenni di ogni matrimonio. Non è solo una tradizione scenografica, ma un rito che ha radici antiche e che porta con sé simboli e significati profondi.
L'Origine e il Significato del Corteo Nuziale
I cortei nuziali hanno un’origine molto antica. Il corteo nuziale è un rito molto importante in tutte le cerimonie religiose, e va organizzanto seguendo uno schema ed un ordine prestabiliti. L'origine del corteo nuziale è legata imprescindibilmente ai matrimoni religiosi. Di fatto era un rituale antico con cui la ragazza percorreva la strada che dalla casa natale portava alla chiesa di quartiere, tendendo la mano del padre e sfilando con tutto lo stuolo dei parenti più vicini. Si procedeva rigorosamente a piedi perché la chiesa scelta per la celebrazione del rito cattolico era di solito la parrocchia di città o la chiesa più vicina alla casa della sposa. Il corteo nuziale affonda le sue origini nelle cerimonie religiose e nei riti civili di epoche passate. Nell’antica Roma, la sposa era accompagnata da parenti e amici in una processione verso la casa dello sposo, segno di passaggio da una famiglia all’altra. Con il tempo, questa usanza si è trasformata, adattandosi alle varie tradizioni culturali e religiose.

L'Organizzazione Tradizionale del Corteo Nuziale
Quello maggiormente utilizzato nei matrimoni italiani si ispira alla tradizione cristiana, e vede coinvolti, oltre ai due sposi, anche i familiari più stretti, i testimoni e le damigelle. Che le vostre siano nozze eleganti o casual, il bon ton del corteo nuziale parla chiaro: ad arrivare per primi dovranno essere i parenti degli sposi che si sistemeranno nelle due navate principali: a destra i parenti dello sposo e a sinistra i parenti della sposa. Questo perché anche gli sposi saranno seduti in questo modo.
Gli invitati sono tenuti ad arrivare prima degli sposi: devono infatti prendere posto all’interno dell’edificio del rito in attesa che arrivi la futura moglie.
L'Ingresso dei Parenti e dello Sposo
L’ingresso della mamma della sposa in Chiesa indica che il corteo sta per iniziare. È tradizionalemente accompagnata da un membro della famiglia di sesso maschile, come il figlio o il fratello, oppure può assolvere al compito da sola. In alcuni tipi di cerimonie, è il testimone dello sposo a scortarla. Quando la madre della sposa avrà raggiunto la sua postazione, lo sposo potrà entrare e dirigersi verso l’altare. Sono lo sposo e sua mamma coloro che in genere aprono il corteo nuziale, anche se naturalmente il groom è liberissimo di scegliere per questo ruolo la figura femminile che preferisce. In ogni caso, l’ordine del corteo nuziale non è casuale: la mamma dello sposo starà a destra e lo sposo a sinistra. Se in Italia non è più la formula maggiormente diffusa, lo è invece in America e in Inghilterra. Una volta che la sposa è arrivata, tutti gli invitati e i testimoni devono entrare e prendere posto, dopodiché entreranno gli sposi. Prima lui, accompagnato per tradizione dalla mamma, che può essere sostituita da un’altra persona cara se la mamma non c’è più o non è in grado di percorrere la navata, e infine la sposa accompagnata per tradizione dal suo papà.

Il Ruolo della Sposa e del Padre
Il padre della sposa tradizionalmente accompagna la figlia fino all’altare, tenendola sotto il braccio destro. Quest’ultima dovrà esibire una camminata lenta, tenendo il bouquet all’altezza del fianco sinistro e rivolgendo lo sguardo verso lo sposo. Il momento topico del corteo nuziale è indubbiamente l'ingresso della sposa nel rito civile o in chiesa accompagnata dal padre. In mancanza di questa figura, il galateo vuole che sia il suo padrino a fare le veci anche se, di fatto, oggi sono annoverate ben altre figure maschili (o femminili) che la sposa sente particolarmente vicine a sé. Vale per il papà la stessa considerazione fatta per la mamma dello sposo. In mancanza di questa figura, il galateo vuole che sia il suo padrino a fare le veci anche se la sposa può scegliere persone particolarmente vicine a sé.
La tradizione vuole che i paggetti trasportino le fedi nuziali, poggiandole su un piccolo cuscino. La damigella d’onore deve assicurarsi che la sposa risulti perfetta nel suo outfit. In presenza di un abito con strascico o un lungo velo, dovrà occuparsi di sollevarlo fino all’altare, posizionandosi poi alla destra della futura moglie. Le damigelle e i paggetti precedono la sposa verso l’altare.
L’unico personaggio che può entrare dopo la sposa, che solitamente chiude il corteo, è la damigella che regge il lunghissimo strascico, come Pippa Middleton al matrimonio regale di Kate con il principe William.

Personalizzazione del Corteo Nuziale
Ci sono molti modi per rendere il corteo nuziale unico ed originale qualora non si intenda rispettare le tradizioni. Oggi la concezione del corteo nuziale è decisamente cambiata. Si intende infatti il momento in cui gli sposi fanno il loro ingresso nel luogo della cerimonia. Quindi: come si sistemano, come percorrono la navata e come si organizzano i loro parenti durante l’ingresso. C’è qualcosa però che vi toccherà decidere proprio in merito al corteo nuziale! Eh già, stiamo parlando di quel cofanetto che custodirà gelosamente le vostre fedi nuziali. Chi lo porterà in mano? Una damigella d’onore, una testimone, una damina o un paggetto? Spesso gli sposi hanno dubbi sul Corteo Nuziale, anche perché negli ultimi anni è stato influenzato dalle tradizioni di altri Paesi, che sempre più stanno entrando a far parte delle nostre, affiancandosi alle più antiche regole del Galateo. In alcune circostanze, gli sposi preferiscono fare il loro ingresso insieme, mano nella mano. Infine, molte coppie più mature fanno il proprio ingresso in Chiesa insieme, accompagnandosi l’uno all’altra.
Il corteo nuziale è una tradizione che continua a trasformarsi. Se un tempo seguiva regole rigide, oggi è spesso personalizzato in base al gusto e alla sensibilità degli sposi. Alcuni scelgono ingressi musicali, altri inseriscono momenti simbolici, come la lettura di un pensiero o il coinvolgimento degli amici più cari.
Un corteo nuziale intonato al momento
Il Simbolismo della Posizione della Sposa
Non è quindi un caso che la fidanzata, non ancora moglie, entri e si posizioni a sinistra, anzi! Il rito cambia tutto, durante quel rito è successa una cosa importante. La Sposa è diventata moglie e il suo ruolo nella vita di suo marito è totalmente nuovo. Ora è la persona più importante della sua vita. Tu dopo il matrimonio sarai la persona più importante nella vita di tuo marito, e da quel momento in poi dovrai rimanere sempre alla sua destra. Non solo uscendo dalla chiesa, ma anche camminando per strada, seduta al tavolo, al taglio della torta. Non è bello? Io amo tantissimo questo racconto perché dà un senso profondo ad una cosa che molti ritengono semplicemente un dettaglio da ricordare a memoria. E spesso viene anche sbagliato da chi lo dovrebbe conoscere bene. “Eh no! Sono sua moglie!

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