Il bouquet della sposa è uno degli accessori immancabili in un giorno così speciale, intriso di significati e simbolo propiziatorio come augurio di una vita felice, il bouquet si carica di rimandi a tradizioni passate.
Chi non conosce la credenza popolare per cui la ragazza nubile, che riesce ad afferrare il bouquet della sposa al lancio, sarà la prima a sposarsi, alzi la mano! Ebbene sì, il mondo che ruota attorno al matrimonio è permeato di superstizioni ed usanze, che caricano di valenza simbolica anche i gesti più semplici e, un po’ per tradizione ed un po’ per romanticismo, è carino mantenere queste usanze e portarle avanti nei tempi.
Il bouquet sposa rappresenta uno degli elementi dell'abbigliamento nuziale più importanti e difficile da scegliere. Oggi, infatti, si tende a dare a questo elemento molta personalità, anche per caratterizzare un vestito che, ovviamente, avrà i toni del bianco: per questo motivo si utilizzano fiori o piccoli frutti anche particolari per rendere il bouquet indimenticabile.
Le Origini Antiche del Bouquet
Un tempo, però, non era così e il bouquet aveva un significato molto diverso rispetto a quello puramente ornamentale di oggi. Le origini del bouquet per la sposa sono molto antiche, addirittura pre-cristiane. I primi esemplari avevano all'interno esclusivamente piante ed erbe aromatiche. Molto usuale era comporre il bouquet con foglie di timo, rosmarino e di aglio, due piante scelte perché, nella credenza popolare, tenevano lontani gli spiriti maligni. Inoltre, gli sposi dovevano mangiare alcuni rametti di queste erbe aromatiche così da potersi avvantaggiare del loro potere afrodisiaco. Il resto del bouquet, invece, era portato nei templi e dato in dono agli dei per propiziare la loro benevolenza.
Nell'antichità, infatti, il bouquet della sposa si realizzava con mazzi di erbe aromatiche (come salvia, aglio e timo) perché si credeva che queste avessero un duplice potere: da un canto, si credeva che queste tenessero alla larga gli spiriti maligni, che avrebbero potuto intaccare la felicità futura della coppia di sposi, d’altro canto i nostri avi attribuivano a queste piante un discreto potere afrodisiaco (tant’è vero che l’usanza del tempo voleva che gli sposi mangiassero qualche rametto, spezzato dal bouquet della sposa, prima di affrontare la prima notte di nozze).
Anche la cultura araba ha contribuito a formare e valorizzare nel tempo la tradizione del bouquet della sposa. Erano infatti proprio gli arabi ad essere soliti adornare la sposa con un mazzo di fiori che, però, dovevano essere tassativamente d'arancio, simbolo di purezza, fecondità e abbondanza. La sposa non solo aveva il capo decorato con questi fiori, ma li portava anche in mano in un piccolo mazzolino chiuso con nastri.
In Italia, la tradizione del bouquet si inizia a registrare fra il VII ed il IX secolo d.C., secoli nei quali la sposa viene adornata di fiori di giglio, simbolo della purezza. Una decisa inversione di tendenza, però, accade nel medioevo quando alle spose viene imposto di sostituire i fiori con oggetti quali ago e filo, come a simboleggiare i loro futuri compiti una volta sposate.
Nel corso dei secoli il bouquet della sposa ha modificato il proprio aspetto nonché la propria valenza simbolica. Nei primi secoli dopo Cristo si comincia a vedere un’evoluzione del bouquet della sposa, dove questi abbandona le piante aromatiche che vengono sostituite da bellissimi gigli (simbolo della purezza) e splendidi asfodeli (simbolo dell’inizio della nuova vita matrimoniale), sostituiti, a loro volta, nel Medioevo, da oggetti assai bizzarri. Nel Medioevo, infatti, le spose, durante la cerimonia, erano solite a tenere tra le mani un bouquet costituito da 4 oggetti: un fermaglio per capelli, un fuso, un ditale e una margherita d’argento. Tuttavia questa tradizione, del tutto singolare, si perde in fretta nei tempi e viene soppiantata, già dalla metà del ‘400, da una soluzione ben più romantica: il bouquet della sposa, in questi anni, cambia, infatti, radicalmente sbocciando in un tripudio profumato di fiori di Zagara, importanti dal mondo arabo e considerati di buon auspicio e simbolo di virtù femminile, verginità, innocenza e purezza.
La storia del bouquet nuziale. Attorno a questi fiori, simbolo per eccellenza del matrimonio e simbolo dell’amore puro e vero, vige tutta una leggenda secondo cui, molto tempo a dietro, un monarca spagnolo, segretamente innamorato di una giovane donna (alla quale non poteva, però, unirsi in matrimonio a causa delle profonde differenze sociali), ricevette da lei in dono una pianta di fiori di Zagara (i fiori d’arancio) che custodì gelosamente. Un ambasciatore in visita a palazzo ne rimase colpito e chiese al sovrano di donargli un ramoscello fiorito, ma il re si rifiutò. Così l’ambasciatore propose un accordo al giardiniere: se lui ne avesse tagliato di nascosto un rametto, l’ambasciatore gli avrebbe dato in dono 50 monete d’oro. Il giardiniere accettò e donò la ricompensa alla figlia, come dote, in modo che anche lei potesse convogliare a nozze. E fu così che la giovane poté finalmente sposarsi ed il giorno della celebrazione si raccolse i capelli in un raccolto, adornandoli proprio con un rametto fiorito di fiori d’arancio che, in passato, le avevano portato tanta fortuna.

Nel XVIII secolo l’importanza del bouquet è paragonabile a quella dell’abito, con dimensioni variabili e costruzioni scenografiche. Ma soprattutto con una grande varietà di fiori.
Il Bouquet da Sposa Oggi: Stile e Significato
Facendo un salto di alcune epoche in avanti, per raggiungere precipitosamente i giorni nostri, notiamo come il bouquet della sposa, oggi, voglia riprendere alcune delle tradizioni passate reinterpretandole in chiave più attuale: basti notare le ultime tendenze che vedono il bouquet della sposa come un ricco cuscino di piante grasse piuttosto che i bouquet-gioiello, ricreati con spille, brooch e pietre preziose a richiamare le lontane tradizioni medievali.
Oggi il bouquet della sposa si ricopre, oltre della tradizionale valenza simbolica, anche di una valenza estetica non indifferente: esso, infatti, sarà l’accessorio che andrà a completare l’abito della sposa. In questo senso, ne esistono molteplici fogge e modelli, ciascuno più indicato a seconda delle differenti costituzioni fisiche della sposa ed a seconda della linea scelta per il vestito.
Di qualsiasi forma sia, il bouquet è un elemento caratterizzante il look della sposa nel giorno del suo matrimonio. Scelto in armonia con il carattere e portamento della sposa, ha lo scopo di valorizzare l’abito prescelto… anche se non è obbligatorio che contenga gli stessi fiori scelti per il resto degli allestimenti.
Al giorno d’oggi, la scelta del bouquet si basa soprattutto sull’aspetto estetico e sulle tendenze del momento. La composizione ha prima di tutto un valore ornamentale e deve esaltare la bellezza della sposa, donarle luce ed essere in linea con lo stile del suo abito.
Tra i fiori più gettonati ultimamente ci sono le peonie, le calle e i tulipani. Seguiti dalle rose, dalle orchidee e dai fiori di campo. Molte puntano sui fiori stabilizzati. Si tratta di fiori veri sottoposti a un trattamento speciale di conservazione che li mantiene belli per anni.
In fatto di trend sembra poi che a dominare siano soprattutto bouquet piccoli e minimali. Spesso monocromatici in versione total white. Mentre i colori sono meno richiesti.

Tipologie di Bouquet e Come Sceglierli
Il bouquet della sposa appartiene alla sposa e a lei sola. Non è certamente un centro tavola da portare in mano e non deve essere per forza coordinato al resto dei decori. Ma sicuramente allo stile di chi lo ‘indossa’.
Bouquet Aperto e Voluminoso
Il bouquet della sposa aperto e voluminoso è il bouquet ideale per una sposa slanciata e snella. L’ampiezza di questo mazzo di fiori, sviluppata sia sul piano orizzontale che verticale, va a riequilibrare le forme ma non è indicato per corporature pesanti in quanto il volume orizzontale di questo bouquet andrebbe ad accentuare l’imperfezione, togliendo grazia ed armonia alla figura.
Bouquet a Cascata Laterale o a Fascio
Il bouquet della sposa a cascata laterale o a fascio, particolarmente indicato per i tailleur e per abiti lineari e sobri, è caratterizzato da un mazzo di fiori a gambo lungo e materico (di solito rose o tulipani, adornati con calle e bacche colorate) che si dovrà portare con disinvoltura, appoggiato lateralmente sul braccio della sposa, senza il rischio che si rompa, che si pieghi o che si sfaldi.
Bouquet a Cascata Ricadente
Il bouquet della sposa a cascata ricadente (più comunemente chiamato semplicemente “a cascata”), è composto da fiori a grappolo, edere ed elementi decorativi. Questo specifico tipo di bouquet, sviluppato sul piano verticale, è particolarmente indicato per completare un abito con strascico, decisamente importante e ricreare un splendido effetto principessa d’altri tempi! Inoltre, questa specifica foggia va ad attirare l’attenzione verso il basso, creando uno splendido effetto dimagrante ed allunga la figura, risultando, per questo indicato sia a spose snelle che a spose dalla corporatura più alta e robusta in quanto rende armonica l’immagine, creando uno splendido effetto ottico. L’unico accorgimento lo riserviamo alle sposine in miniatura, molto piccole di statura: in questo caso meglio evitarlo nella versione ampia e voluminosa.
Bouquet a Sfera o a Palla
Il bouquet della sposa a sfera o a palla è un mazzo di fiori, originale e spiritoso, ideale per spose alla moda. Adatto da indossare su un abito da sposa dalla linea moderna e pulita, il bouquet della sposa a sfera o a palla va indossato legato al braccio mediante un nastrino.

Tradizioni sulla Consegna del Bouquet
Si sa, quando si parla di matrimonio si parla anche di galateo e tradizioni. Alcune antichissime, altre più recenti, alcune di origine religiosa, altre folcloristica. Fatto sta che esistono diverse tradizioni non solo su chi regala il bouquet alla sposa, ma anche sulla consegna del bouquet della sposa. E quando ci si ritrova a parlare in famiglia o tra amiche su chi dovrà portare il bouquet alla sposa, spesso si accende il dibattito. Ecco perché oggi ho deciso di fare chiarezza sull’argomento, raccontandoti tutte le tradizioni italiane inerenti la consegna del bouquet, così sarai tu a scegliere quale di esse seguire (o non seguire!).
Il Bouquet lo porta la Suocera
La tradizione più in voga nel centro-sud Italia prevede che sia la suocera ad acquistare il bouquet e regalarlo alla sposa, consegnandoglielo la mattina delle nozze. Questo regalo simboleggerebbe infatti una sorta di passaggio di testimone con la futura nuora, che d’ora in avanti si prenderà cura del figlio al posto suo.
Il Bouquet lo fa Recapitare lo Sposo
Altra tradizione prevede che sia lo sposo ad acquistare e recapitare il bouquet alla sposa il giorno del matrimonio. Spesso il bouquet arriva a casa della sposa tramite il fiorista stesso, oppure tramite la suocera.
Tradizione vorrebbe che sia lo sposo a regalare il bouquet alla sua sposa, per simboleggiare il termine del periodo di corteggiamento. Per scegliere i fiori, lo sposo può farsi aiutare da un parente o un’amica della sposa che conosce i dettagli dell’abito e lo stile del matrimonio, in modo che sia tutto perfettamente abbinato. L’usanza prevede che lo sposo faccia recapitare il bouquet a casa della futura moglie il giorno delle nozze, senza però incontrarla di persona per non portare sfortuna.
Un’altra usanza, sempre meno diffusa ma ancora in voga soprattutto al sud, prevede che sia la suocera a comprare e a consegnare il bouquet alla futura nuora.
Il Bouquet lo Consegna lo Sposo davanti alla Chiesa
Infine, secondo una tradizione in voga soprattutto al nord Italia, chi porta il bouquet alla sposa il giorno delle nozze è lo sposo stesso. Lo fa davanti alla chiesa, dove resta in attesa della sua futura moglie tenendo in mano il bouquet, che regalerà all’amata nel momento del suo arrivo.
Come puoi vedere le tradizioni sono varie, e non ce n’è una che è più giusta delle altre. Quindi scegli semplicemente quella che senti più tua, oppure… non seguirne nessuna! Del resto non sta scritto da nessuna parte che bisogna seguire le tradizioni 😉
Il Lancio del Bouquet
La tradizione vuole che sul finire della cerimonia la sposa lanci alla cieca il suo bouquet, voltando le spalle a un gruppo di nubili. Nel tempo poi ha iniziato a consolidarsi anche l’usanza di realizzare i bouquet per le damigelle d’onore che, splendide nei loro abiti da cerimonia, fanno sempre più spesso da cornice alle spose d’oggi...
Chi riesce a prendendolo, inoltre, sarà la prima a sposarsi. Ma quali sono le ultime tendenze per quanto riguarda il bouquet?
Il lancio del bouquet è tutt’ora un’usanza che ha lo scopo di trasmettere un augurio di buona fortuna a un’altra invitata.
Secondo la tradizione, il lancio del bouquet dovrebbe avvenire esattamente al termine della cerimonia. Questa usanza però sta cadendo in disuso, in quanto le spose preferiscono attendere la fine del ricevimento. In questo modo si crea un momento coinvolgente e di divertimento per concludere in modo leggero la giornata o la serata. Spesso il lancio viene accompagnato da una specifica playlist, con canzoni apposite per rendere questo momento unico e divertente, tutto al femminile.
Matrimonio Martina e Davide - lancio (taglio) del bouquet

