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Brigitte Bardot: Matrimoni, Amori e il Leggendario Abito da Sposa

Brigitte Bardot è stata il sogno erotico di un paio di generazioni, ma di lei, che ha lanciato nuovi canoni di bellezza, si può dire che, grazie a un famoso abito da sposa in tessuto Vichy, ha cambiato per sempre anche il modo di immaginarsi sull’altare.

Sono passati decenni da quando BB è sparita dalle scene e dalla vita pubblica, eppure nessuno l’ha dimenticata ed è ancora un personaggio che riesce a far parlare di sé in tutti i modi possibili quando rilascia dichiarazioni occasionali che accendono dibattiti controversi. Ma della biografia di una diva a interessare molto i suoi ammiratori sono sempre gli abiti che indossa e i suoi amori, e la Bardot non ha mai fatto eccezione. Per cui l’abito da sposa di una celebrità, che è una sintesi fra i due interessi, è stato anche per lei un momento di attrazione dei fan. Ma dei quattro matrimoni della diva di E Dio creò la donna, ce n’è uno in particolare che è passato alla storia, e non certo perché audace: quello delle nozze con Jacques Charrier.

L'uragano Brigitte Bardot, una vita contro tutti.

La Ricerca dell'Amore e i Matrimoni di Brigitte Bardot

La coppia Jacques Charrier Brigitte Bardot si è formata quando lei era già reduce da cinque relazioni importanti. Al momento di sposare Jacques, Brigitte aveva 25 anni ma il suo curriculum sentimentale era già importante perché la sua prima relazione seria era iniziata quando ne aveva 16, col regista Roger Vadim, che aveva poi sposato nel 1952. Charrier, attore come lei, ragazzo dallo sguardo tenebroso, lo conosce sul set di Babette va alla guerra. Un amore fulminante che culmina con le nozze il 18 giugno del 1959.

È un’epoca in cui le nozze delle celebrità sono sontuose. È un’epoca in cui le nozze delle celebrità sono sontuose, se Liz Taylor, stavolta, si è mantenuta sobria è solo perché l’accusa di “sfasciafamiglie” che si porta dietro (lui ha lasciato per lei Debbie Reynolds e figli) non le consente di strafare. Invece, per quale motivo Brigitte Bardot compare quel giorno in semplice abitino in cotone Vichy?

La stampa a quadretti Vichy faceva parte del suo kit di ragazzina ingenua di ottima famiglia d'origine, contornata da un’aurea di sensualità bollente. Con una gonna dello stesso tessuto era già comparsa sulla copertina di Elle nel 1953 e con lo stesso stile che le sottolineava la vita da vespa, bucava lo schermo in Voulez-vous danser avec moi? (uscito in Italia col facile titolo Sexy Girl) del 1959, in cui finge di essere un'insegnante di danza. Insomma, Brigitte Bardot e il motivo a quadretti erano indivisibili.

Per cui, quando decise di convolare a nozze per la seconda volta con Jacques Charrier, BB si rivolse come sempre al suo stylist di fiducia Jacques Esterel che le preparò per lei quell’abito virginale e dal tessuto che le donava e la faceva sentire a suo agio. Le nozze si tennero a Louveciennes, in Francia, ma le foto che immortalano la coppia sono ingannevoli. I fotografi fecero letteralmente irruzione nel municipio, implorando Brigitte di lasciarsi fare qualche scatto. Lei cominciò a battere i piedi per terra gridando: "No! No! No!", prima di scoppiare a piangere con il viso tra le mani. Poi, dopo questo episodio che presagiva il ritiro a vita privata qualche decennio dopo, si asciugò le lacrime e si lasciò fotografare.

Si dice che con quel vestito Brigitte e lo stilista Esterel abbiano commesso “l’assassinio dell’haute couture”. Da quel giorno le dive e le signore dell’alta società non si sono più sentite in obbligo di incedere verso l’altare in abiti costosi ed elaborati. Di certo, il giorno dopo le nozze iniziò una caccia esasperata della stoffa a quadretti Vichy rosa. Uno dei più grandi negozi di tessuti di Parigi ne vendette 8mila strisce in poche ore mentre alle sartorie vennero chieste, in un solo mese, 3.500 copie dell’abito. Di quella stoffa, che fino a quel momento era servita a cucire tendine per la cucina, in Francia, non se ne trovava più un centimetro. E da quel giorno fu chiaro che dove passava Brigitte Bardot, niente sarebbe stato più come prima.

Ha amato tanti uomini, senza mai voler appartenere a nessuno: la vita di Brigitte Bardot è stata costellata di passioni e di addii.

Brigitte Bardot e Jacques Charrier matrimonio

I Primi Amori e il Mito di "B.B."

Nel 1949, a quindici anni, una foto per la rivista Elle la trasforma in un volto noto. Il regista Marc Allégret la nota, ma sarà il suo giovane assistente, Roger Vadim, ventunenne, cosmopolita con un fascino malinconico, a colpirla al cuore. I genitori di Brigitte tentano di opporsi, ma la passione è forte, e quando lei raggiunge la maggiore età, i due giovani si sposano. Sarà Vadim a creare il mito «B.B.», famosa in tutto il mondo per essere una donna libera, istintiva, sensuale. Ma quando lui la dirige nel film E Dio creò la donna, nel 1956, sul set Brigitte si innamora dell’attore Jean-Louis Trintignant: tra loro scatta un amore travolgente, mentre Vadim resta spettatore ferito.

La relazione con Trintignant dura tre anni, e dopo il divorzio Brigitte Bardot intrattiene diverse relazioni con uomini del mondo dello spettacolo. Prima quella in gran segreto con Gilbert Bécaud, che è sposato, poi con l'attore Raf Vallone. Ma nei mesi successivi, sul set di un film, inizia una relazione con l'attore Jacques Charrier, che sposa.

Dalla loro unione nasce Nicolas, l’unico figlio di Brigitte, che inizialmente lei rifiuta. Ma l’inquietudine e il bisogno di libertà prevalgono ancora una volta, e anche quel matrimonio finisce.

Roger Vadim rimase per sempre ferito. Nel 1992, esattamente 40 anni dopo il matrimonio, Vadim - che rimase in buoni rapporti con la Bardot per tutta la vita - parla di B.B. con parziale amarezza: “Era una bambina, la conobbi prima del suo quindicesimo compleanno. Aveva una sorta di aura, di splendore, di gioia... eppure era già una ragazza ciclotimica. È sempre stata così, una persona che spreca la sua vita e tutto il potenziale di felicità, con piccole cose che la tormentano e le causano ansia nella sua vita. Se una sera era meravigliosa e si divertiva, il giorno dopo era sull'orlo del suicidio. È la sua una natura”.

E i complimenti non mancano neanche in chiave attoriale: “È sempre stata del tutto naturale, vera e istintiva, ma ha sempre avuto una capacità limitata a interpretare ruoli, completamente diversi. Eppure questa sua debolezza è stata anche la sua forza, non si è mai tradita, e forse è proprio per questo che è diventata una star mondiale”. A essere tradito è stato solo lui, e quelle parole fanno emergere un orgoglio rimasto ferito. Quello di un uomo che ha visto la donna che amava perdere la testa per un altro. Fu soprattutto in quelle scene d'amore che Vadim crollò. «Dio creò la donna», il titolo di uno dei suoi film più famosi, ma a creare il mito di Brigitte Bardot è stato Roger Vadim che in quel film la diresse prima di sposarla.

Roger Vadim e Brigitte Bardot

Il Matrimonio con Jacques Charrier e la Nascita di Nicolas

Jacques Charrier, il secondo marito. Un altro colpo di fulmine sul set, stavolta finito in matrimonio. Nel 1959 BB viene scritturata per il film Babette va alla guerra, in cui interpreta una giovane cameriera in fuga da Parigi dopo l'invasione delle truppe tedesche. Arriverà a Londra in cui ritrova il tenente Gérard de Crécy, che l'aveva aiutata a scappare. Il tenente è interpretato da Jacques Charrier, faccia pulita da bravo ragazzo, più giovane di lei di due anni. Come già era accaduto, Brigitte si innamora del partner, e lui di lei. Sul set è evidente a tutti che sia nato del tenero, e risulta di nuovo utile alla buona riuscita del film. Decidono di sposarsi appena concluse le riprese, con una cerimonia segreta a Louveciennes, un piccolo comune nella regione dell'Île-de-France, il 18 giugno 1959. Fin dal mattino, invece, la coppia trova un esercito di paparazzi che cercano di entrare nella chiesa con mille stratagemmi, persino travestiti da suore e da idraulici. Tra l'altro, Brigitte si fa prendere dai dubbi e all'ultimo momento ci vuole ripensare, ma suo padre, che era stato tanto contrario alle nozze con Vadim, le impone di fare il passo perché è già incinta del collega ventiquattrenne e non vuole che abortisca. Brigitte Bardot si presentò alla cerimonia con un abitino a quadretti Vichy che sarebbe entrato nella leggenda degli abiti da sposa. Ma quando vanno a vivere insieme Charrier si sente insicuro con lei, diventa possessivo e a volte violento. Brigitte Bardot darà alla luce il suo unico figlio l'11 gennaio 1960 e lo chiameranno Nicolas. BB non si sentiva ancora pronta, non smanierà mai di accudirlo e lo affiderà alle cure di una bambinaia. Tre anni dopo, lei e Charrier divorziarono malissimo, lui ottenne la custodia del figlio che venne cresciuto dalla sua nuova moglie, e negli anni 90 si sono massacrati a colpi di cause legali in seguito alla pubblicazione delle memorie di lei, e poi di lui. Un risentimento mai appianato: lui ce l'aveva ancora a morte con lei per averlo tradito con l'attore Samy Frey.

Il secondo matrimonio di Brigitte Bardot fu conseguenza della mancanza di una legge francese che consentisse l’interruzione di gravidanza, promulgata solo nel 1975. Ventisei anni prima, però, BB aveva iniziato una relazione con l’attore Jacques Charrier, conosciuto e frequentato su un set. L’attrice era presto rimasta incinta, ma non aveva trovato nessun medico disposto a interrompere, pure clandestinamente, la gravidanza di una diva come lei. Nel giugno 1959 la coppia scelse di sposarsi a Louvenciennes, e l’abito da sposa Vichy di Brigitte Bardot entrò nella lista dei desideri di tutte le ragazze dell’epoca. Puntuale, a gennaio 1960 nacque il primo e unico figlio di Brigitte Bardot, Nicolas-Jacques Charrier, col quale BB avrà sempre un rapporto difficilissimo e conflittuale: come confesserà più volte con cruda franchezza, lei non aveva alcuna intenzione di diventare madre e provò anche a perdere il bambino dandosi dei pugni in pancia. “Non sono fatta per fare la mamma. So che è orribile doverlo ammettere, ma non sono abbastanza adulta per prendermi cura di un bambino” scrisse nelle sue celebri prime memorie “Initialés B.B.”. Il matrimonio con Charrier finì dopo appena tre anni e Nicolas crebbe col padre, ma i rancori e le battaglie legali si protrassero a lungo: nel 1997 padre e figlio fecero causa a Brigitte Bardot dopo aver letto come li aveva descritti nel suo libro, e l’attrice fu condannata a pagare circa 35mila euro di risarcimento.

Abito da sposa Vichy di Brigitte Bardot

Gli Anni '60: Saint-Tropez, Gunter Sachs e Serge Gainsbourg

Negli anni Sessanta, Brigitte Bardot diventa la regina di Saint-Tropez, in Costa Azzurra. È qui che incontra il miliardario tedesco Gunter Sachs, fotografo per hobby, uomo d’affari e playboy d’altri tempi, che la conquista con un elicottero che vola sopra la sua villa lasciando cadere migliaia di petali di rose rosse. Lo sposa nel 1966.

Un anno dopo, nel 1967, un nuovo incontro segna la sua vita: è quello con Serge Gainsbourg. L’artista, con la sua fama di genio maledetto, rimane folgorato da Bardot. Lei gli chiede di scrivere per lei «la più bella canzone d’amore di sempre». Nasce Je t’aime… moi non plus: un brano sospeso tra erotismo e poesia, registrato a Parigi con un’intimità tale da imbarazzare persino i tecnici dello studio.

Quando la canzone esce, scoppia lo scandalo. Sachs si infuria, Brigitte Bardot è travolta dalle polemiche e chiede a Gainsbourg di ritirare il pezzo. Lui accetta (ma ne inciderà una nuova versione l’anno dopo, con Jane Birkin).

Dopo il divorzio da Gunther Sachs, nel 1970 Brigitte Bardot inizia una relazione con il giovane attore Patrick Gilles (una meteora). Si erano conosciuti sul set del film L'Orso e la Bambola, diretto da Michel Deville, in cui lei era la protagonista e lui aveva un ruolo minore. Perseguitati dai paparazzi monopolizzano le copertine dei tabloid francesi e internazionali, come accade sempre quando c'è di mezzo Brigitte Bardot, e anche perché lui è più giovane, lo chiamano "son petit ami", il suo amichetto, e la cosa al tempo è quasi scandalosa. Si fanno notare molto quando vanno insieme alle feste nei locali vestiti di pelle nera, e comunque sono una bella coppia. La relazione di Brigitte Bardot con Patrick Gilles dura ben due anni, lui avrà poi un exploit di fama lavorando in un film comico demenziale di grande successo del 1972, Cinque matti allo stadio, e poi è sparito dalla circolazione.

“Ho sempre cercato la passione. Ecco perché sono stata spesso infedele. E quando la passione stava per finire, facevo le valigie”. Così Brigitte Bardot riassumeva la sua vita privata nel libro Larmes de combat, una biografia che più di tutte ha cercato di ricostruire l’immenso mosaico di amori, relazioni, fidanzati e mariti dell’attrice francese. “Tornavo costantemente alla ricerca di altri amori quando il presente diventava tiepido. Non mi piacciono le mezze misure, quelle meno belle”.

Brigitte Bardot e Gunter Sachs

Gli Ultimi Matrimoni e la Dedizione agli Animali

Nei decenni successivi Brigitte Bardot ha altre relazioni, tra cui quella con l'imprenditore italiano Gigi Rizzi. Ma passano oltre vent'anni prima che si sposi di nuovo, per la quarta volta. Nel 1992 diventa la moglie di un esponente politico del Fronte Nazionale, Bernard d'Ormale, con il quale ha vissuto il più duraturo dei suoi matrimoni.

Nel 1992, a Saint-Tropez, la 58enne Brigitte Bardot ha incontrato l'ultimo uomo della sua vita, destinato a restarle vicino per oltre trent'anni: Bernard d'Ormale. "Fu amore a prima vista", racconta lei nelle sue memorie. Come al solito, diremo noi. Bernard d'Ormale è un imprenditore nato nel 1941 che BB ha conosciuto a una cena a Saint-Tropez organizzata da Jany Le Pen, la seconda moglie del politico francese Jean-Marie Le Pen. Due mesi dopo il loro incontro, il 16 agosto 1992, si sono sposati in segreto in Norvegia, e nell'ottobre dello stesso anno hanno ufficializzato il loro amore con una copertina su Paris Match. Da allora hanno vissuto insieme a Saint-Tropez, dove Brigitte Bardot possiede la villa La Madrague dal 1958. La storia non si è mai interrotta anche se, ha confessato lei alla stampa, "Non ci vediamo mai".

Con gli anni, Brigitte Bardot si allontana dal cinema e anche dagli uomini, trovando rifugio negli animali, che diventeranno la sua nuova ragione di vita.

Brigitte Bardot, l’amore per gli animali ha lasciato il segno anche a Brescia

Brigitte Bardot con Bernard d'Ormale

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