La scelta di condividere la propria esistenza con una persona amata implica la necessità di porsi il problema di tutelarla nel caso in cui si verifichino eventi imprevisti. Gli strumenti legali a disposizione sono molteplici e dipendono dal tipo di unione stabilita. È fondamentale sapere che, in caso di matrimonio e unione civile, al superstite spetta una quota di eredità. Nel caso di coppie di fatto, invece, il convivente superstite non ha diritti successori a meno che non sia previsto da un testamento. Tuttavia, sono pochi gli italiani che optano per questa soluzione.
In assenza di matrimonio o unione civile, la trasmissione dei propri beni alla persona amata presenta vantaggi, primo fra tutti quello di evitare tensioni tra eredi. Tra gli strumenti a disposizione non c'è solo il testamento; anche se non sempre se ne è consapevoli, la polizza vita può rappresentare una valida alternativa per la sua semplicità, efficienza e convenienza.
Un'assicurazione, infatti, non comporta l'apertura di una pratica di successione, e la somma liquidata rimane integra perché esente dalle imposte previste per legge. Questa caratteristica è molto importante se si desidera tutelare la persona con cui si convive ma a cui non si è legati da matrimonio o unione civile.
La Polizza Vita come Strumento di Tutela
Consideriamo l'esempio di una persona separata, con un figlio, che convive con una partner che collabora nella gestione dell'impresa. Desiderando suddividere equamente il patrimonio tra gli eredi e lasciare l'intera attività alla nuova partner, basterà stipulare un contratto assicurativo con la compagna come beneficiaria, assicurando una somma pari a 1/3 del patrimonio.
Una polizza vita come Libera Mente Special di MetLife offre una soluzione efficace per garantire ai propri cari uno scudo contro gli imprevisti. In caso di decesso, grazie al servizio Fast Help, gli eredi possono ricevere 10.000 euro entro sette giorni dalla richiesta per far fronte alle spese più urgenti. È possibile inoltre aggiungere un'opzione che raddoppia la somma assicurata se il decesso avviene per incidente stradale.

Domande di Sicurezza e Soluzioni Assicurative
La domanda di sicurezza cresce anche in Italia, con sempre più persone che decidono di tutelare il futuro dei propri cari dagli imprevisti stipulando un'assicurazione sulla vita. La domanda che tutti si pongono è: "Serve avere una polizza vita?". Se ci si trova in una situazione di coppia, matrimonio, soprattutto con figli, e si desidera proteggere il tenore di vita dei propri cari, tutelandoli in caso di morte o infortuni gravi, la risposta è affermativa.
Tutti gli istituti bancari offrono soluzioni assicurative per proteggere ulteriormente gli investimenti. La polizza vita, non obbligatoria, consente a chi la sottoscrive di mettere sé stesso e i propri congiunti nelle condizioni di poter rimborsare il debito e continuare a pagare le rate anche in caso di imprevisti che riducano o azzerino il reddito. Uno strumento utile anche nel caso in cui si decida di surrogare il vecchio mutuo.
L'accumulo di denaro sul conto corrente o su un titolo di risparmio richiederebbe tempi lunghi che non si conciliano con l'imprevedibilità delle situazioni di rischio.
Personalizzazione della Polizza Vita
Non esiste una polizza vita adatta a tutti, poiché le esigenze di una coppia appena sposata sono diverse da quelle di una famiglia con figli di varie età. La pensione è ancora un traguardo lontano, raggiungibile con i versamenti provenienti da un reddito costante fino ad almeno i 65 anni. Dunque, a ognuno la propria scelta, tenendo conto che una polizza vita caso morte può costare a un trentenne anche la metà di quanto può costare a un cinquantenne.
Ad esempio, un 35enne che desideri proteggere la propria famiglia con Libera Mente Special di MetLife potrà spendere solo 8,83 euro al mese per assicurare ai propri cari una cifra di 100.000 euro. Il capitale versato è esente dalle imposte sul reddito delle persone fisiche, dalle tasse di successione e non è pignorabile.

Tutela dei Conviventi e Famiglie di Fatto
La tutela dei conviventi in Italia è un tema dibattuto. La famiglia non è fondata solo sul matrimonio, ma su una comunione di vita a 360 gradi. Per questo, anche i conviventi (le cosiddette "coppie di fatto") godono di gran parte dei diritti riconosciuti alle coppie sposate. Questo allargamento di tutela è il risultato di un'interpretazione dei giudici che ha portato a un progressivo avvicinamento tra coppie unite da matrimonio e coppie senza tale vincolo.
Assidai, ad esempio, sulla tutela dei conviventi, ha una posizione ben precisa: la tutela dell'intero nucleo familiare. Questo significa che i manager, i quadri e i professionisti che aderiscono ad Assidai tutelano non solo se stessi, ma anche il convivente more uxorio e i figli fino a 26 anni. Un elemento di fondamentale rilevanza è che viene richiesto un contributo unico per l'intero nucleo familiare.
In altri casi, con spese più elevate, è possibile optare per un contratto familiare che offre una protezione idonea al coniuge e ai figli. Anche Assidai è in prima linea per la copertura dei figli; qualora i figli abbiano un'età superiore ai 26 anni, è possibile garantire loro l'assistenza sanitaria integrativa attraverso il Piano Sanitario Familiari.
Polizze Vita: Hanno davvero senso?
Il matrimonio non attira più gli italiani; al suo posto sono sempre più numerose le libere unioni, ovvero le famiglie di fatto, che dal 1997-1998 al 2017-2018 sono più che quadruplicate. Quando si decide di condividere la propria esistenza con una persona amata, è necessario porsi il problema di tutelarla nel caso in cui si verifichino eventi imprevisti.
In caso di matrimonio e unione civile, nell'eventualità che uno dei due componenti la coppia muoia, al superstite spetta una quota di eredità. Nel caso invece di coppie di fatto, il cui rapporto non è regolato da nessun istituto giuridico, il convivente superstite non ha diritti successori a meno che non ci sia un testamento. Pensare a come trasmettere i propri beni alla persona amata presenta non pochi vantaggi, primo fra tutti quello di evitare tensioni fra eredi.
Anche se in molti non ne sono consapevoli, la polizza vita può rappresentare una valida alternativa per la sua semplicità, efficienza e convenienza. Un'assicurazione, infatti, non comporta l'apertura di una pratica di successione, e la somma liquidata rimane integra perché esente dalle imposte previste per legge. Questa caratteristica si rivela molto importante se si desidera tutelare la persona con cui si vive ma a cui non si è legati da matrimonio e unione civile.
| Tipo di Unione | Diritti Successori del Superstite | Necessità di Testamento |
|---|---|---|
| Matrimonio/Unione Civile | Quota di eredità spettante | Non necessario per la quota di legge |
| Coppia di Fatto | Nessun diritto successorio automatico | Necessario per garantire diritti ereditari |

Ora non resta che "fare due conti" e valutare i propri obiettivi. La tutela della famiglia, in tutte le sue forme, è un passo fondamentale per garantire serenità e sicurezza per il futuro.
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