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Monella: La Trama e i Temi di un Classico del Cinema di Tinto Brass

Il film "Monella", diretto da Tinto Brass nel 1998, è ambientato nella provincia veneta dei primi anni '60 e narra la storia di Lola e Tommaso (Masetto), due giovani fidanzati provenienti da contesti familiari molto diversi.

Lui, Masetto, è figlio dei proprietari di un forno, un'attività che intende espandere per trasformarla in una piccola fabbrica, cavalcando l'onda del boom economico. La sua famiglia, e in particolare la madre, è piuttosto benpensante e molto attenta alle apparenze.

Lei, Lola, è una ragazza sensuale e disinibita, figlia di un'ex guardarobiera del transatlantico Normandie (Zaira). Lola vive con l'ex chef della stessa nave (André), ufficialmente per assisterlo come governante, ma in realtà sono amanti.

Masetto, consapevole del carattere della sua fidanzata, si sente più tranquillo sapendola illibata e ha deciso di "rispettarla" fino al matrimonio. Nel frattempo, per sfogare i propri appetiti, si rivolge a prostitute.

Lola, invece, non sta più nella pelle. È impaziente, desiderosa di fare l'amore e non intende arrivare al matrimonio impreparata. Per questo motivo, cerca di ribellarsi al fidanzato, girando per le strade e le campagne con fare provocante, anche nella speranza di stimolare Tommaso.

Il film è, in sostanza, un tentativo della protagonista di sedurre il proprio fidanzato.

Lola compie un primo tentativo nel magazzino del forno, ma viene interrotta dall'arrivo di Ginetto, il garzone di Tommaso.

Più tardi, in un bar, si verifica l'ennesima lite tra i fidanzati. La giovane si scatena ballando sulle note di "Let's Twist Again" con tre militari sconosciuti, ai quali finisce per mostrare le proprie grazie. Tommaso interrompe il ballo e ingaggia una rissa con i tre.

A questo punto, le loro strade si dividono: Lola sale in auto con un altro sconosciuto che tenta di sedurla, ma la ragazza riesce a sfuggirgli. Masetto, invece, si vendica sfogando la propria rabbia in un amplesso con la prostituta Wilma, durante il quale ricopre la fidanzata di insulti.

Lola, allora, cambia tattica. Approfitta di quanto accaduto con lo sconosciuto in auto per tendere una trappola a Masetto, facendogli credere di essere stata violentata.

Tommaso, anziché essere addolorato, è preso dalla rabbia per il fatto che qualcuno abbia giaciuto con la futura sposa prima di lui. Abbandona le proprie intenzioni e finalmente fa l'amore con lei per la prima volta, non mancando di rivolgerle le ormai abituali insolenze.

Il film è stato valutato dalla critica con la stessa freddezza di altri film di Tinto Brass, appartenenti al filone voyeuristico del regista, sempre pronto a "mettere l'occhio nel buco della serratura". Lietta Tornabuoni su La Stampa ha definito quella del regista una "passione vera per il sedere femminile".

Nel VI Convegno Internazionale di Studi sul Cinema dell'Università di Udine, dedicato alla censura nel cinema, il film "Monella" è stato preso in esame insieme a "Lenin in ottobre" e "Diario di una donna perduta". Le tre pellicole sono accomunate dal fatto che la loro integrità è stata salvata dai tagli della censura grazie ai restauri cinematografici.

Locandina del film Monella

La critica ha spesso associato "Monella" ad altri film di Tinto Brass, sottolineando la sua predilezione per tematiche voyeuristiche e la sua capacità di esplorare il lato sensuale del cinema.

Alcuni critici hanno apprezzato i momenti di umorismo e la fotografia, definendo il film un esempio di commedia erotica italiana con un'ambientazione suggestiva.

Scena del film Monella con Lola e Masetto

Tuttavia, il film ha anche ricevuto critiche per la sceneggiatura, a volte ritenuta debole o confusa, e per le interpretazioni, considerate da alcuni poco incisive.

Le opinioni sul contenuto sessuale sono state divise: alcuni hanno apprezzato l'audacia e l'erotismo, mentre altri lo hanno considerato superficiale o troppo esplicito.

Un aspetto spesso criticato è stato il doppiaggio in inglese, ritenuto di bassa qualità e poco aderente all'originale.

Le attrici di TINTO BRASS ieri e oggi

Nonostante le diverse interpretazioni, "Monella" rimane un'opera significativa nel panorama del cinema di Tinto Brass, un regista noto per il suo stile inconfondibile e per la sua esplorazione audace della sessualità e dei costumi sociali.

Il film offre uno sguardo sulla società italiana degli anni '60, con i suoi contrasti tra tradizione e modernità, perbenismo e disinibizione.

Anna Ammirati, nel ruolo di Lola, è stata elogiata per la sua interpretazione, nonostante alcune critiche sulla limitatezza della sua espressione attoriale.

La colonna sonora del film è stata spesso indicata come un punto di forza, contribuendo all'atmosfera generale della pellicola.

La narrazione si concentra sulla figura di Lola e sulla sua determinazione nel voler vivere la propria sessualità liberamente, sfidando le convenzioni sociali e le aspettative del suo tempo.

Il film esplora il tema del desiderio e della frustrazione, mostrando come Lola cerchi in vari modi di soddisfare i propri impulsi.

La contrapposizione tra la famiglia "bene pensante" di Masetto e l'ambiente più disinibito di Lola è un elemento centrale della trama.

La regia di Tinto Brass è caratterizzata da un uso audace della macchina da presa, che spesso indugia su dettagli e inquadrature che accentuano la sensualità delle scene.

Il film è un esempio di come il cinema italiano abbia affrontato tematiche legate alla sessualità e alla liberazione dei costumi nel corso degli anni.

Immagine stilizzata di una ragazza che balla

La trama, seppur incentrata su situazioni erotiche, tenta di veicolare anche un messaggio sulla ricerca della propria identità e sul diritto di esprimere liberamente la propria sessualità.

La reazione di Masetto alla presunta violenza subita da Lola rivela una mentalità ancora legata a rigidi codici d'onore e possesso.

Il film si inserisce nel filone del cinema erotico italiano, distinguendosi per la regia autoriale e per un certo approccio artistico.

La figura di Lola rappresenta una sorta di ribellione contro le ipocrisie e le restrizioni morali dell'epoca.

La sequenza della rissa nel bar e i successivi eventi sottolineano la crescente tensione e le complicazioni nella relazione tra Lola e Masetto.

Il film, nella sua essenza, è una commedia con tinte erotiche che esplora le dinamiche di una giovane coppia di fronte alle sfide della passione e del matrimonio.

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